1. ATTIVITA' DI PRIMA ACCOGLIENZA
- Colloquio di ingresso
- Presa in carico
- Valutazione di compatibilità con i programmi in corso
- Valutazione della stabilità del gruppo già esistente
- Gradualità dell’inserimento per una separazione non traumatica della famiglia, per una conoscenza dell’esperienza da parte del paziente per una eventuale scelta consapevole ed infine per un’accoglimento mirato da parte dell’équipe.
2. ATTIVITA’ DI RACCORDO E COORDINAMENTO CON I SERVIZI DEL TERRITORIO DELL’A.S. DI APPARTENENZA E CON IL D.S.M.
3. ATTIVITA’ DI COLLABORAZIONE CON I SERVIZI SOCIALI COMUNALI.
4. ATTIVITA’ DI COORDINAMENTO E COLLABORAZIONE CON IL CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO ED ASSOCIAZIONI E COOPERATIVE DEL TERZO SETTORE.
5. ATTIVITA’ CON LE FAMIGLIE – Il programma di lavoro prevede:
- Rapporti costanti con le famiglie e figure “significative” per scambi informativi del familiare/utente ( giornalieri e/o settimanali).
- Incontri psico terapeutici con il nucleo familiare, presente l’assistito (periodicità quindicinale)
- Incontri con il gruppo famiglie, con approccio psico-educazionale (periodicità quindicinale).
- Incontri socio-culturali al femminile: gruppo madri e operatrici (periodicità quindicinale)
- Attività di Educazione al rilassamento ( periodicità quindicinale).
- Gruppi di incontro tra i membri dell’équipe e tutti i genitori, al fine di creare una comunicazione fra loro e perché tutti si sentano partecipi dell’organizzazione e delle scelte della “Ghironda” (periodicità mensile).
- Seminari di informazione tenuti dal consulente psichiatrico su aspetti medici e sulla gestione framacologica, da effettuarsi a richiesta degli interessati.
- Gruppi di socialità fra operatori e famiglie al fine di favorire la cultura dell’associazionismo e della partecipazione attiva, per la divulgazione e sensibilizzazione sul territorio del disagio psichico (periodicità mensile)
6. ATTIVITA’ TERAPEUTICHE
Ogni utente/ospite ha a disposizione più specifici spazi terapeutici a cadenze settimanali.
7. ASSISTENZA PSICHIATRICA
L’assistenza psichiatrica nel Centro si articola in tre momenti fondamentali:
a) il colloquio clinico iniziale con l’utente, ai fini di valutarne non solo la diagnosi psicopatologica, ma soprattutto il momento evolutivo della sindrome in atto;
b) il controllo periodico dello stato psichico e della terapia farmacologica prescritta con il criterio dei dosaggi minimi efficaci, protratta per il tempo necessario ad una ristrutturazione piuttosto stabile della personalità (ogni venti giorni).
c) il confronto con i sanitari della AS d’appartenenza dell’assistito, che rimangono i principali referenti psichiatrici dei loro pazienti nel Centro (mensilmente); i rapporti con le famiglie (mensile).